politica

Noi, esportatori di armi

La Svezia è sempre stato un paese con una buona (anzi…ottima!) reputazione per quanto riguarda la pace e il suo mantenimento. Non ha partecipato a neanche uno dei conflitti mondiali.

Ma pochi giorni fa qualcuno su Facebook mi ha messo la cosiddetta pulce nell’orecchio.

Questa persona affermava che la Svezia  è uno dei maggior esportatori al mondo di armi a livello pro capite.

Io ovviamente… basita.

Sono una persona molto curiosa e appena mi viene detto qualcosa devo subito correre a verificarlo. Guarda caso proprio stamane su un periodico svedese c’era un paragrafo intitolato “Nyfikenhet är livets krydda”. La curiosità è la spezia della vita. Niente di più vero.

Ho cercato informazioni sul web e non c’è moltissimo su questa faccenda.

Ma un sito  interessante l’ho trovato, e pure svedese.

E’ quello della SIPRI, acronimo che sta per Stockholm International Peace Research Institute.

E’ un istituto di lunga data, fondato nel 1966 dallo stesso governo svedese, sotto forma di agenzia indipendente.

Ha database pubblici e quindi vi ho dato uno sguardo.

Sostanzialmente ho voluto fare un paragone tra Svezia, Stati Uniti e Italia, per quanto riguarda i volumi d’affari derivanti dall’export di armi e affini.

weapons
Screenshot della classsifica che trovate su SIPRI.org

 

La Svezia nel periodo 2012-16 si è classificata 12esima al mondo come esportatore, mentre Italia è 8a e USA ovviamente primo, con il 33% della domanda mondiale soddisfatta. Giuro che sono sorpresa.

Tanto per dare un confronto, la Svezia come popolazione è il 90esimo posto, l’Italia al 23esimo.

Se facciamo una stima procapite è:

Svezia 165,2$

Italia 65$

USA 146$

Si, la Svezia nonostante le piccole dimensioni ha effettivamente un business enorme nell’esportazione di armi.

La cosa mi ha incuriosita e nel cercare le aziende più potenti ho scoperto che la BAE  systems – la principale azienda europea nella produzione di sistemi di difesa – ha ben due sedi in Svezia. Una a Karlskoga e una a Örnsködsvik. Più altre sedi amministrative a Linköping e Stockholm.

Zero in Italia.

Ma l’Italia, sedi o non sedi, si difende alla grande e conta per il 2,7% del mercato globale di armi (independent.co.uk).

Ma voglio dire “vergogna Svezia”? No, perche tutti i governi occidentali (e non) hanno un “business” nella vendita di armi. Inoltre lo UK è uno dei più grandi esportatori al mondo, soprattutto verso il Medio Oriente: tutti lo sanno ma non inficia la reputazione che abbiamo di quel paese. Insomma, è il classico segreto di Pulcinella. Come quando chiamano le missione militari in Medio Oriente “di pace”… e poi si ci va con i carri armati. In Italia tutti sapevano che l’EXPO sarebbe diventata un’occasione per delinquere e tirare mazzette a destra e a manca ma quando è esploso il caso giudiziario tutti sembravamo caduti dal pero perché finché una cosa non la dici ad alta voce non è vera.

Ovviamente come ho detto questo articolo non vuol mettere in cattiva luce la Svezia ma essere un punto di partenza per una reflessione sulle dinamiche politiche e come queste possano essere a se stanti. Non è che gli svedesi cosi come gli italiani dicano “w le armi, andiamo a fare in modo che i siriani si ammazzino tra di loro tanto a noi che ce ne frega”. E’ una questione politica e non vuol dire che gli svedesi siano guerrafondai. Assolutamente no. Sono le persone più pacifiche del mondo ma la politica è un altro paio di maniche. Ma francamente… è giusto che sia così?

Anche se la politica ha proprie dinamiche questo non vuol dire che noi in quanto cittadini dobbiamo girare la testa dall’altra parte. E se lo facciamo dobbiamo farlo essendo consapevoli di ciò che ciò comporta.

E i numeri quanto contano? Essi dicono tanto ma non tutto. Raccontano solo una parte della realtà.

Infatti anche in questo caso la Svezia riesce a stare davanti a noi, forse e di poco.

Il paese in questi ultimi anni ha diminuito progressivamente i propri volumi d’affari in tal senso (sebbene restino altissimi) e sta pensando di mettere paletti per quanto riguarda la vendita di armi verso regimi dittatoriali (Sverige Radio 2017).

Non è molto, certo, ma è qualcosa.

In Italia non c’è un vero dibattito pubblico. C’è stato per gli F-35 dagli USA ma visti più per lo spreco di denaro che generano che non per la loro finalità (what?). Dopo ciò, silenzio. Vi invito a leggere l’articolo del Corriere intitolato “L’F35 italiano vola, ma nessuno ne parla: «Hanno paura di perdere voti» perché la storia non si è ancora conclusa.

Il fatto che in Svezia ci sia un dibattito su ciò lo vedo come un piccolo passo in avanti. E’ il primo passo verso una presa di coscienza… si spera. Cosa che non sta davvero succedendo in Italia.

Voi che ne pensate?

Al di là di ogni discorso o statistica, tengo a precisare che la guerra fa schifo (ovvietà time) e il fatto che l’Europa di cui facciamo parte la finanzi fa ancora più schifo. Che sia Svezia, Francia, Italia… fa schifo.

Sono andata sui siti di queste società produttrici di armi (BAE systems e Lockhood), a guardarmi il report sulla corporate social reponsability. Parlano di sostenibilità, impatto ambientale, uguaglianza di genere. La Lockhood dagli scandali anni ’70 sarà migliorata. Forse è davvero più sostenibile. Non corromperà più politici di mezzo mondo ma di sicuro una cosa è certa…. non è colpa dell’industria che fa le armi ma di chi le compra ed usa. Ed ancora peggio di chi le fa e le da agli altri per conflitti estranei.

Spero che questo mondo un giorno possa davvero essere migliore.

Una buona giornata a tutti e tanti saluti dalla nevosissima e bellissima Svezia.

 

 

Annunci

5 risposte a "Noi, esportatori di armi"

    1. Requisiti per diventare membri permanenti? Aver vinto una guerra! Beh, bravi… e gli USA sono “super power” perché modestamente per vincerla la guerra hanno praticamente distrutto una nazione come il Giappone con due (DUE… DUE!) bombe atomiche e a Truman facciamogli le statue mi raccomando. Perché Hitler era quello che era perché ha perso ma Truman no, eh, beh, lui ha vinto! Io queste cose non le ho mai capite. Forse son pazza.

      Piace a 1 persona

      1. direi che le armi mal si conciliano con la pace e la convivenza , su Hitler non mi sento di confutare il pessimo giudizio che la storia ne ha dato , ma gli Stati Uniti e la Russia hanno , in quel periodo , goduto della debolezza dell’Europa devastata dalla guerra , il problema che ci stiamo avviando allo stesso punto senza accorgercene …..sulla bomba H non si discute , mai e la corsa agli armamenti è una delle cose peggiori fatte dai governanti di tutto il mondo

        Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...