festività · tradizioni

Le Semlor, i dolci della Quaresima, fatte in casa

Nonostante io non ne abbia mai mangiato neanche una di semla ho deciso di provare a farli con i miei amici vietnamiti! Loro neanche sapevano di che stavo parlando ma le foto su internet li hanno comunque convinti.

Parlerò delle semlor e della loro storia in un altro post, ma sostanzialmente sono dei dolcetti svedesi tipici della Quaresima, ed in particolare del Martedì Grasso, simili (ma per niente uguali) ai maritozzi romani.

E’ stata una pena farle, e non sono mancati i momenti di panico quando alcuni hanno voluto all’interno del forno avviare una sorta di mutazione carlocontiana ma un po’ di zucchero a velo e li ho rimessi in riga (lol). Non sono bruciati, assolutamente, ma hanno comunque acquisito una colorazione estremamente mediterranea, mentre dovrebbero essere giallognoli.

Ecco il risultato finale, vi piacciono? I miei amici ne sono andati pazzi, erano super entusiasti e li vogliono rifare… l’unica pecca e che dovevamo tagliarli non a metà ma sulla capoccia… vabbé, sarà per la prossima volta.

Anche io le ho apprezzate molto, lo ammetto. Solitamente i dolci svedesi sono talmente zuccherosi che è difficile apprezzarli. Però per quanto riguarda le semlor è vero che sono piene di grassi e zuccheri ma è anche vero che la pasta abbastanza neutra compensa il dolce interno e non risulta stomachevole. Certo mangiarne più di una per volta è un’impresa comunque, ma sono deliziose. Eccole:

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Se volete provarle (e non vi pentirete, fidatevi), la ricetta che ho utilizzato è questa di Diario Nordico: ricetta Semlor.

Altrimenti c’è la ricetta super-ufficiale di sweden.se in inglese: Semla Recept.

Un abbraccio e buon Martedì Grasso!

 

 

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8 thoughts on “Le Semlor, i dolci della Quaresima, fatte in casa

    1. diciamo che sono il classico dolce che mette d’accordo un po’ tutti 🙂 hai una mamma intraprendente, beata te… la mia i dolci si rifiuta di farli perché mia nonna le insegnò solo il salato e quindi si limita alle ricette tramandate… fammi sapere come va a finire!

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  1. Potresti offrirli ai vicini e acquisire in un solo pomeriggio una grande popolarità! Dei dolci svedesi ricordo la cannella. E ancora cannella, e poi TUTTI con cannella. Come i dolci di Starbucks, le poche volte che li ho provati ho sempre pensato “Li hanno fatti così per farti passare la voglia di mangiarne più di uno!” 😉 Cmq anche qui dolci MOLTO dolci, ma mi sono sacrificata e ho selezionato le panetterie nelle vicinanze che vendono dolci “palatabili” anche per noi.

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